Homepage

La confessione di Mendel

"Siamo al requiem di questa era." annunciò Alfredo Colonna, seduto accanto al camino. Davanti a lui, fra Gregor Mendel in mezzo alla spada e al crocifisso del diplomatico italiano, seduti a loro volta su un corto sofà. Francesco Pupo Torvergata appariva incredibilmente stanco, quasi che la sua fede incrollabile stesse vacillando, mentre Guglielmo Quasinotte era imperturbabile, privo di espressione, attento a quanto accadeva all'esterno come all'interno.

Leggermente spostato indietro, il professore Charles Darwin e il terzo degli strumenti di Colonna, il compasso: Arcadio Martellone.

I due vecchi, da sempre in sintonia, avevano finito col sostenersi a vicenda in quel nascondiglio ad Amsterdam che era l'ultimo baluardo a difesa da una morte terribile.

"Inglesi e Russi stanno raccog...